scudo ANNV Associazione Nazionale Decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana-Nastro Verde
scudo ANNV Associazione Nazionale Decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana-Nastro Verde
Mercoledì 14 Novembre 2018

FONDAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

foto del Maresciallo Maggiore (EI) Cavaliere Ufficiale Gaetano Marini
Mar. Magg. (EI) Cav. Uff. Gaetano MARINI

Alla fine degli anni sessanta l’Italia attraversava un periodo di boom economico; molte categorie di lavoratori, (il cancelliere del tribunale, il dipendente della società dei telefoni, il macchinista delle ferrovie, il metalmeccanico) avevano visto migliorare notevolmente la loro posizione, grazie alla nascita di organizzazioni sindacali che dopo la guerra si erano consolidate ed erano riuscite ad ottenere miglioramenti delle condizioni sia salariali che lavorative. I militari che andavano in pensione in quel periodo aveva un trattamento economico ritenuto inadeguato e non congruo, che non teneva in considerazione gli anni di servizio, le campagne di guerra, le medaglie al valore e i riconoscimenti vari.

L’Associazione Nazionale dei Decorati di Medaglia d’oro Mauriziana NASTRO VERDE per dieci lustri di carriera militare, venne istituita il 14 Luglio 1969 in Como e ivi registrata il 17 Luglio 1969 con atto N. 21523 presso il notaio Dott. Pasquale IANNIELLO, per iniziativa di un gruppo di 82 Mauriziani: 24 Ufficiali e 58 Marescialli. Promotore il Mar. Magg. (EI) Cav. Uff. Gaetano MARINI di Lecce, al quale va attribuito il merito della fondazione dell’Associazione, dallo stesso sottoscritto l’atto assieme ad altri tre:

  • il Mar. Magg. CC Francesco MONTELEONE;
  • il Mar. Magg. EI Giuseppe RESTIVO;
  • il S. Ten. PS Antonio BONALDI;

Gli 82 Mauriziani fondatori appartenevano: 32 all’Esercito Italiano; 18 alla Marina Militare; 6 all’Aeronautica Militare; 17 all’Arma dei Carabinieri; 8 alla Guardia di Finanza; 1 all’ex corpo delle Guardie di P.S. Nel primo periodo dalla costituzione, l’Associazione ha svolto prevalentemente attività finalizzata a creare una rete sul territorio ed un organico per la sua gestione.

 

PRINCIPI GENERALI

“Il Nastro Verde” è un’Associazione fra ex appartenenti ed appartenenti alle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato (Esercito Italiano, Marina Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza ed ex Corpo delle Guardie di P.S.) che, per l’eccellenza e la durata del servizio prestato, sono stati insigniti della Medaglia d’Oro Mauriziana.
L’Associazione ha lo scopo di dar voce a tanti “mauriziani” che desiderano difendere e tramandare i Valori che sono o sono stati alla base della vita professionale. Essa si ripromette anche di consolidare i sentimenti di amicizia fra commilitoni di ogni grado, Arma e Specialità attraverso incontri, manifestazioni, impegni in campo sociale ecc. e s’impegna affinché a chi tanto ha dato alle Istituzioni possano essere riconosciuti alcuni benefici, non tanto di carattere economico, ma quale segno di attenzione nei diversi settori della vita pubblica.

Difatti, l’art. 4 dello Statuto, recita che l’Associazione è apolitica e apartitica, non ha finalità di lucro ed ha lo scopo di:

  1. mantenere il culto dell’ideale di Patria e di tenere vive le tradizioni delle FF.AA.;
  2. incrementare rapporti di collaborazione e di cameratismo con il personale in servizio astenendosi peraltro da ogni interferenza in questioni riguardanti la disciplina, l’ordinamento e l’attività dello stesso;
  3. valorizzare il sacrificio dei Caduti e dei mutilati di tutte le guerre;
  4. riallacciare e cementare i legami dell’assistenza reciproca e sviluppare i principi etici della mutualità;
  5. realizzare a favore degli iscritti e delle loro famiglie, nei limiti delle proprie possibilità, l’assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica; rafforzare i vincoli di solidarietà tra gli associati, le altre Associazioni patriottiche ed i Mauriziani in servizio;
  6. valorizzare le benemerenze dei Mauriziani, tutelarne il prestigio e rendere i decorati mauriziani esempio di virtù civiche a tutti i cittadini;
  7. curare iniziative editoriali di natura militare, Sociale e culturale, attraverso pubblicazioni di periodici rivolti agli associati;
  8. intervenire e in materia di protezione civile e di mutuo soccorso a richiesta dello Stato ed Enti Locali, affiáncando le altre associazioni interessate avvalendosi anche dei propri esperti iscritti che hanno prestato servizio nelle varie Armi delle FF.AA. e Corpi militari (Sanità militare, Genio ecc) nonché istituendo apposite organizzazioni di volontariato;
  9. promuovere iniziative volte a concorrere efficacemente la lotta contro il cancro, l’A.I.D.S., attraverso seminari autorizzati dalle competenti autorità presso gli Istituti d’istruzione militare e civile avvalendosi dei propri associati, non in servizio, aventi specifica competenza nel settore interessato (Sanità militare, servizi antisofisticazione, d’ecologia, ambientale dell’Arma dei CC.);
  10. concorrere alla protezione della natura, dell’ambiente, del patrimonio artistico e culturale, fornendo, in caso d’emergenza ed a richiesta degli Enti locali, valida collaborazione con le modalità di cui al punto i di quest’articolo.

Per l’assolvimento dei compiti dì cui sopra l’Associazione s’impegna di stabilire rapporti di collaborazione con altre Associazioni combattentistiche e patriottiche, Istituti di formazione civile, militari ed altre organizzazioni sociali.

 

ORGANIZZAZIONE DEL SODALIZIO

Il MARINI, intanto, con la carica di Segretario Generale (e Commissario Straordinario), si adoperò per stimolare interesse verso l’Associazione in modo da aggregare altri soci Mauriziani.
Per il primo documento esistente bisogna arrivare al 15 Luglio 1971 quando, il succitato MARINI e altri tredici decorati di Medaglia Mauriziana, si recarono presso il notaio Francesco BUONERBA a Lecce, per confermare legalmente la costituzione della “Associazione Nazionale Mauriziani - Nastro Verde” tra i militari in congedo ed in servizio delle Forze Armate Italiane e dei Corpi armati dello Stato, Decorati di Medaglia D’Oro Mauriziana per dieci lustri di carriera Militare, in riferimento all’atto del notaio Pasquale IANNIELLO di Como del 14 Luglio 1969.
Di seguito vengono indicati i loro nomi:

 Cognome
 Nome
 Luogo di nascita
 Data di nascita
 MARINI  Gaetano  Monteroni di Lecce  10/11/1905
 FREZZA  Antonio  Laureana di Borrello  06/04/1899
 ERAMO  Vito  Gioia del Colle  25/05/1903
 PRUITI  Gaetano  Castell’Umberto  12/07/1904
 TROPEPE  Vincenzo  Polistena  22/06/1899
 BRUNO  Vito Leonardo  Gioia del Colle  29/01/1901
 ARCIDIACONO  Mariano  Riposto  30/11/1901
 SCARINCI  Angelo  S. Giorgio Jonico  01/02/1905
 RAGNO  Roberto  Campello sul Clitunno  17/12/1898
 DE VELLIS  Antonio  Gaeta  15/01/1908
 DI GIULIO  Cesare Carmine  Sessano  01/02/1911
 ZAGARIA  Gennaro  S. M. Capua Vetere  07/06/1907
 ESPOSITO  Giulio  Napoli  02/07/1914
 DE NICOLA  Mario  Sorrento  20/03/1904

 

Quale sede nazionale provvisoria venne indicata la residenza del fondatore dell’Associazione Uff. Gaetano Marini, cioè Villa Anna, in quel di Monteroni di Lecce, con il proposito di trasferirla quanto prima a Roma. Intanto cominciarono ad operare le prime sezioni in quasi tutto il territorio nazionale, le quali sono da considerare “storiche”:

  • Pluriregionale Lombardia e Piemonte, con sede a Torino, via Digione, 5
  • Regionale Veneto, con sede a Venezia, via Castello 11/Z
  • Pluriregionale Toscana-Emilia-Liguria, con sede a Genova, piazza L. Lorenzo, 3
  • Pluriregionale Lazio-Umbria-Marche-Abruzzi, con sede a Roma, via Appio Claudio, 269
  • Pluriregionale Lucania e Campania, con sede a Napoli, via Consalvo Parco S. Luigi, sel. B
  • Pluriregionale Calabria e Puglia, con sede a Taranto, via Icco, 19
  • Regionale Sicilia, con sede a Sfaranda (ME).
  • Regionale Sardegna, con sede a Cagliari (allora in via di costituzione).

Ancora per un paio di anni l’associazione fu diretta dal Mar. Gaetano MARINI sempre nel ruolo di segretario generale coadiuvato da un segretario amministrativo.

 

PERIODO INIZIALE

Il 2 Gennaio 1974, finalmente, venne eletto il primo Presidente Nazionale, nella persona del Generale di Corpo d’Armata Raffaele CACCAVALE, persona che godeva di elevata considerazione, sia nell’ambiente militare che in quello civile. Di seguito venne eletto il Comitato Centrale composto, oltre che dal Presidente, da:

  • Vice-presidente Cav. Francesco VESCIA
  • Segretario Cav. Uff. Vincenzo NEVOLA
  • Segretario amministrativo Cav. Francesco PISCITELLO

ed una serie di consiglieri nazionali, fra i quali il Cav. Uff. Gaetano MARINI, il quale, lasciò la carica di segretario generale e venne nominato Consigliere Nazionale a vita.
Il Gen. CACCAVALE consolidò l’ossatura dell’Associazione a livello Nazionale e si attivò presso lo Stato Maggiore Difesa per ottenere il riconoscimento giuridico, ma con esito negativo. Infatti risulta che il Ministro di allora, visto l’esiguo numero dei soci, si era limitato ad augurare buon lavoro.
Il 15 Luglio 1974 il gen. CACCAVALE dovette lasciare l’incarico per motivi di salute ed in sua vece l’Assemblea Nazionale elesse Presidente l’Amm. Alberto CUOMO, all’epoca Presidente della sezione di Taranto. Al suo predecessore venne conferito in segno di gratitudine il titolo di Presidente Onorario a vita. I Soci erano 360.
Il giorno 8 Aprile 1975, sotto la presidenza dell’Amm. CUOMO e su delibera dell’Assemblea Nazionale, la Presidenza Nazionale veniva spostata a Taranto, nella sede della locale sezione dell’Associazione che si trovava in ambienti di pertinenza del demanio militare della Marina.
Il 18 Febbraio 1976, il Presidente CUOMO convocata a Roma l’Assemblea Nazionale, fece approvare il nuovo Statuto Sociale, redatto secondo le indicazioni richieste e appositamente fornite dall’ufficio Associazioni del Ministero Difesa e nello stesso giorno, con tutti i componenti dell’Assemblea Nazionale (Presidenti di sezione e Consiglieri Nazionali), si recò presso lo studio del notaio Giuseppe GIANBELLUCA in Roma, per far registrare il nuovo statuto del Sodalizio.
Erano presenti:

 Cognome
 Nome
 Incarico
 CUOMO  Alberto  Presidente Nazionale
 BOTTINI  Ireneo  Segretario Nazionale
 TIRITICCO  Amedeo  Presidente sezione Taranto-Calabria
 DE VELLIS  Antonio  Consigliere Nazionale sezione Taranto-Calabria
 MARINI  Gaetano  Consigliere Nazionale a vita
 BRUNO  Vito Leonardo  Presidente sezione Bari-Lucania
 TROPEPE  Vincenzo  Consigliere Nazionale sezione Bari-Lucania
 NEVOLA  Vincenzo  Vice Presidente Nazionale
 RAGNO  Roberto  Presidente sezione Liguria-Toscana-Emilia
 DE PASCALE  Igino  Presidente sezione Piemonte-Lombardia
 PANZERA  Filippo  Consigliere Nazionale sezione Campania-Marche-Abruzzo
 GALVAN  Francesco  Consigliere Nazionale sezione Triveneto
 BENNATO  Giuseppe  Presidente sezione Lazio-Umbria
 TRONZA  Sebastiano  Segretario sezione Lazio
 LA PERLA  Salvatore  Presidente sezione Triveneto
 DELLA MORTE  Lucio  Consigliere Nazionale a vita
 CARBINI  Giuseppe  Presidente sezione Sardegna
 NATOLI  Domenico  Consigliere Nazionale sezione Liguria-Toscana-Emilia

 

Nella stessa occasione, veniva rinnovato il comitato centrale come di seguito indicato:

  • Presidente Nazionale Amm. Alberto CUOMO
  • V. Presidente Gen. Marino ROSATI
  • V. Presidente Cav. Uff. Vincenzo NEVOLA
  • Segretario Nazionale Cav. Ireneo BOTTINI
  • V. Segretario Nazionale Cav. Rag. Antonio DE VELLIS

L’approvazione e registrazione dello Statuto e del regolamento di attuazione dettero una formale regolarizzazione all’Associazione; adempimenti che fino ad allora non erano mai stati eseguiti, pur nel rispetto di quelle regole ispirate al codice civile e ad un’etica comportamentale alla quale tutti i militari si attenevano per intima convinzione.
Il nuovo Presidente Cuomo si attivò con il Ministero della Difesa, al fine di ottenere il riconoscimento giuridico, come per le Associazioni combattentistiche e d’Arma. Purtroppo a causa dei limitati proventi patrimoniali e dell’ancora esiguo numero di soci iscritti, il Ministero comunicava che “per il momento mancava la possibilità di assecondare quanto richiesto” (Settembre del 1976).
Comunque, il riconoscimento giuridico che avrebbe permesso di accedere ad una possibile sovvenzione dello Stato, non venne considerato elemento indispensabile per espletare le varie attività istituzionali dell’Associazione, che ha continuato a provvedere con i propri mezzi al proseguimento della sua opera, senza rinnovare la precedente istanza.
Veniva richiesta ed ottenuta, invece, l’inclusione al punto n. 2, dell’elenco allegato all’art. 1 del D. M. 5 Agosto 1982 “Associazioni prive di riconoscimento giuridico” e l’iscrizione all’Albo tenuto dalla Difesa, ai sensi del 3° comma dell’articolo 20, legge n. 382 del 11/07/1978. L’iscrizione in elenco avvenne con il D.M. del 1 Ottobre 1983 e pubblicato sulla G.U. n. 286 del 18 Ottobre 1983.
Solo in quel momento un gruppo di persone che liberamente si erano accomunate per identità di vedute, per comunità d’intenti, diventò “Associazione d’Arma” anche per il Ministero Difesa. Così iniziò a pervenire al Sodalizio qualche piccolo contributo da parte del Ministero stesso. Fu questo un passo importante sulla strada da percorrere per conseguire quegli obiettivi, anche ambiziosi, che l’Associazione “NASTRO VERDE” voleva portare a compimento.
L’Associazione proseguì il suo cammino, cominciò ad espandersi in ambito nazionale, mentre le sezioni già esistenti si radicavano sul territorio, in particolare quelle della Puglia e della Sicilia; le altre, piccole o ancora in stato embrionale, procedevano nella loro azione di consolidamento. In particolare, stentavano le Sezioni del Nord dove erano operative soltanto due sezioni con un esiguo numero di soci: quelle dell’Emilia Romagna con sede a Bologna (sciolta nel 2011 e ricostituita nel 2013) e del Triveneto con sede a Bolzano e già con sede a Venezia.

 

IL RADICAMENTO

Il 18 Giugno del 1983, l’Ammiraglio CUOMO lasciò l’incarico di Presidente Nazionale e venne sostituito da un altro Ammiraglio, Carlo LA VALLE, il quale rimaneva in carica fino al 31 Gennaio 1987, senza riuscire ad avere quel riconoscimento giuridico ormai da tanto tempo auspicato.
Intanto le sezioni territoriali svolgevano con passione ed in modo capillare la loro attività di divulgazione, incrementando il numero dei soci e facendo conoscere l’Associazione “NASTRO VERDE” a chi, seppur decorato di Medaglia Mauriziana, non ne conosceva l’esistenza.
Il 1º febbraio 1987, un altro importante passo avanti veniva fatto con la nomina a Presidente Nazionale del Generale dei Carabinieri Ignazio Milillo, il quale si attivò in modo encomiabile per far uscire l’Associazione da quella condizione di provincialismo nella quale, malgrado gli sforzi di tutti, era ancora confinata. Organizzava una serie di assemblee a mo’ di raduni interregionali e nazionali, ai quali partecipavano soci provenienti da tutt’Italia e finalmente si videro gli schieramenti dei Mauriziani in divisa sociale, i Labari verdi con l’effige di San Maurizio, i nastri con la scritta “ASSOCIAZIONE NASTRO VERDE”.
A Palermo, dove di fatto era stata portata la sede, l’Associazione oltre a mostrare se stessa nelle piazze più note e rappresentative, venne introdotta anche in ambienti importanti della società civile. All’ultimo di questi raduni partecipava anche il collaboratore di questa pubblicazione Magg. Palomba, come coordinatore della rappresentanza della sezione di Taranto. Il generale Milillo poteva ben operare anche con il sostegno ed il supporto del suo vice, Gen. Enrico Frasca, attuale Presidente di Sezione e Coordinatore Regionale della Sicilia. Le manifestazioni mauriziane si fecero apprezzare per il tono elevato, la solennità del cerimoniale e l’attenzione che veniva riservata ai soci partecipanti per rendere agevole il loro soggiorno. Chi vi ha partecipato difficilmente potrà dimenticare quelle manifestazioni.
Nel 1997, dopo dieci anni di presidenza, il Gen. Milillo, per una serie di motivi personali (l’età che avanzava, la sede decentrata, etc.) cominciò a prendere in considerazione l’idea di lasciare l’incarico di Presidente Nazionale, ma era alla ricerca di una persona che avesse la voglia, il carisma, la capacità e quant’altro servisse per far cambiare passo all’Associazione, perché era convinto di questa necessità ovvero di crescere, di espandersi uniformemente su tutto il territorio nazionale, e non solo in quelle due o tre regioni dove avevano sede sezioni corpose e già consolidate.

 

LA QUALIFICAZIONE

Il Generale C.A. Luigi FEDERICI da poco aveva lasciato la carica di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e aveva avuto alle proprie dipendenze i figli del Gen. Milillo, entrambi generali. Era ben noto ed apprezzato a livello nazionale, soprattutto dai vertici militari e da tutte le Istituzioni governative. Fu naturale proporgli di assumere la carica di Presidente Nazionale dei Mauriziani.
La risposta positiva fu di grande soddisfazione sia per il gen. Milillo, che per tutti i mauriziani. Era stata la scelta migliore che si potesse fare.
L’11 Ottobre 1997, a Palermo, in occasione dell’Assemblea Nazionale, il Generale Luigi FEDERICI, alpino di nascita e poi carabiniere per nomina governativa, veniva eletto Presidente Nazionale della “ASSOCIAZIONE NASTRO VERDE” per acclamazione e con grande soddisfazione di tutti i presenti; entusiasmanti le manifestazioni svolte in Palermo nei giorni 15, 16 e 17 ottobre 1997, testimoniate dalle foto che seguono.
Il Gen. C.A. Luigi FEDERICI assumeva la Presidenza con sicura determinazione e consapevolezza non disgiunte dalla convinzione che il Sodalizio necessitasse di una maggior considerazione a livello centrale da parte degli organismi militari e civili della Capitale.

Riunione nella Sala Consiliare Comunale di Palermo
Riunione nella Sala Consiliare Comunale di Palermo

 

Foto ricordo dei convenuti presso l’hotel “Villa Igea” di Palermo
Foto ricordo dei convenuti presso l’hotel “Villa Igea” di Palermo

 

Hotel “Villa Igea” di Palermo. Alcuni convenuti con i generali Federici, Milillo e Frasca
Hotel “Villa Igea” di Palermo. Alcuni convenuti con i generali Federici, Milillo e Frasca

 

Articolo di giornale dedicato alla nuova nomina

Il neo Presidente impiegò poco ad individuare una nuova sede presso un’ex caserma dell’Esercito in Via Labicana, 15, nel centro di Roma, ottenendone in breve tempo l’assegnazione. La sede nella Capitale (dove tuttora si trova) era un primo passo molto importante e vi si iniziarono a tenere le riunioni del Consiglio direttivo e le prime vere assemblee nazionali, alle quali partecipavano i delegati delle varie sezioni ed i consiglieri nazionali. All’inizio i delegati non erano molti, però in quella sede ebbero la possibilità di conoscersi, di scambiarsi opinioni, consigli, esperienze. In quelle assemblee sono stati fatti programmi, si sono prese iniziative insieme al Presidente che ha sempre stimolato e incoraggiato chiunque avesse valide iniziative da proporre.
Nei primi mesi dell’anno seguente, il Presidente Federici affrontò l’annoso ed ancora irrisolto problema del riconoscimento ufficiale. Il 25 marzo 1998 riunì l’Assemblea dei Delegati che approvò modifiche allo Statuto del 18 febbraio 1976, il quale sotto la stessa data venne convalidato dal notaio Orazio CIARLO di Roma - via Flaminia 141 - Repertorio 9245 - Raccolta 4304.
Il 19 Maggio 1998, presentò la sua istanza per il “Riconoscimento giuridico” dell’Associazione e lo ottenne il 18 Agosto 1998, con decreto del Ministero Difesa N. 3683, pubblicato sulla G. U. n. 239 del 13/10/1998. Potrebbe sembrare un atto meramente burocratico, un passaggio da compiere per prassi, ma non era così. Si trattava dell’acquisizione di un diritto, quello di partecipare con pari dignità, rispetto alle altre Associazioni d’Arma, a tutte le manifestazioni, civili e militari. Prima della emanazione del decreto, difatti, la partecipazione alle cerimonie dipendeva prevalentemente dai rapporti che intercorrevano fra la sezione territoriale e gli Enti o Istituzioni che le organizzavano. Il riconoscimento ufficiale del Ministero Difesa, la sede romana, la figura del Generale Federici, carismatico e trascinatore, dettero vigore all’Associazione che in poco tempo riorganizzò il Sodalizio, rendendolo più efficiente ed elevandone l’immagine.
Altro provvedimento importante è stato quello dell’approvazione di alcune modifiche allo Statuto legalizzate dal notaio Dott. Ciarlo De Martini di Roma, nel 2002, che consentirono la registrazione del Sodalizio presso il Ministero della Difesa e presso il Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Roma.
Il proselitismo intanto cominciava a dare buoni risultati ed il numero dei soci triplicò negli anni dal 2003 in poi, con l’istituzione della Sezione del Veneto, la quale riuscì a tesserare circa 800 Soci nel Nord Italia, istituendovi Delegazioni che poi diventarono Sezioni. Il proselitismo veniva stimolato da una diversità di iniziative e dalla partecipazione alle cerimonie militari e civili, ma soprattutto dalla costante presenza alle cerimonie di consegna della Medaglia Mauriziana ai nuovi insigniti, presso la Grandi Unità delle Forze Armate e della Guardia di Finanza. Veniva istituito l’Albo dei Soci ed ai vertici venivano posti, come Soci Ad Honorem, i Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate, i Comandanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed il Capo della Polizia.
Da parte delle Sezioni venivano intensificate le visite istituzionali, le riunioni conviviali e diverse altre iniziative. Negli anni che seguirono, l’attività capillare sul territorio permise di coprire, prima con delegazioni e poi con vere e proprie sezioni tutto il territorio nazionale, portando il “Nastro Verde” ovunque, senza lasciare zone scoperte. La crescita fu tale che si evidenziò l’opportunità di istituire i Coordinamenti territoriali: NORD OVEST, NORD EST, CENTRO, SUD e SICILIA. Alla espansione geografica, però, ancora non corrispondeva ancora quel balzo in avanti di tipo culturale del quale tutti avvertivamo la mancanza e che tutti auspicavamo. Dopo varie discussioni e proposte nelle assemblee nazionali, questa lacuna veniva colmata con diverse iniziative, perlopiù partite dalla Sezione Veneto, le quali si rivelarono determinanti:

  • L’organizzazione del primo raduno e degli altri che poi sono seguiti;
  • La nascita del “Calendario Storico” e del periodico “Il Mauriziano”;
  • La creazione della Medaglia di Fedeltà per i Soci iscritti da oltre 5 anni;
  • Il Premio “Sicurezza e Legalità” in favore di personale delle Istituzioni;
  • Il Premio Letterario Nazionale in favore dei Soci Mauriziani;
  • Esposizioni in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale;
  • Partecipazione attiva alle cerimonie nazionali capitoline.

L’Associazione cresceva in prosieguo di tempo, elevando notevolmente la sua immagine nel contesto nazionale nonché presso i vertici delle Istituzioni. Ecco, era questo il cambio di passo che il Gen. Milillo auspicava e che il Gen. Federici aveva realizzato in completa sinergia col suo “braccio destro”, il gen. Aniballi, allora Presidente della Sezione Regionale del Veneto, dallo stesso istituita. Era stato percorso un lungo cammino, erano stati superati tanti ostacoli ed erano stati raggiunti notevoli risultati. L’Associazione dei Mauriziani non era più un sodalizio di poco conto e poco conosciuto, bensì meritevole del massimo rispetto in ambito associativo ed a livello centrale.
L’11 marzo 2013, il Gen. FEDERICI, dopo sedici anni di Presidenza, sicuramente soddisfatto dei risultati che con il suo lavoro erano stati conseguiti, in una riunione dell’Assemblea Nazionale, comunicava la sua decisione di voler lasciare l’incarico. I presenti, malgrado avessero avuto sentore che questa decisione stava maturando, per un attimo rimanevano interdetti, ma il Presidente, come in tante altre occasioni, aveva preso la sua decisione nei modi e nei tempi giusti ed a ragion veduta: il suo successore infatti era pronto e i membri dell’Assemblea non esitavano ad eleggerlo all’unanimità.
Il 12 Marzo 2013, infatti, al Presidente Nazionale Generale di Corpo d’Armata CC Luigi FEDERICI, subentrava il suo vice, il Generale di Divisione CC Nando Romeo ANIBALLI, allora Presidente della Sezione Veneto. Contestualmente il gen. FEDERICI per acclamazione veniva nominato Presidente Nazionale Emerito. Il Gen. ANIBALLI, nel suo discorso d’insediamento dichiarava subito di voler continuare l’opera del suo predecessore, anche perché era stato uno dei suoi più stretti collaboratori e chiaramente ne condivideva la linea di condotta.

 

IL PERFEZIONAMENTO

Il Gen. ANIBALLI, forte della sua esperienza maturata negli incarichi associativi nell’Associazione Nazionale Carabinieri, non si discostava dal linea del suo predecessore e programmava di:

  • perfezionare la presenza del Sodalizio presso i vertici militari e gli organi centrali;
  • farlo meglio conoscere ovunque ed elevarne l’immagine;
  • ampliare gli organi periferici (sezioni e delegazioni);
  • vivacizzare le sezioni con conferenze, esposizioni e raduni locali;
  • dare il massimo sostegno e divulgazione alle pubblicazioni mauriziane (calendario e periodico);
  • attuare progetti con la concessione di borse di studio con contributi del Ministero Difesa;
  • digitalizzare l’anagrafe dei soci con programma automatizzato;
  • modificare lo statuto ed il regolamento per adattarlo ai tempi correnti.
Roma - Circolo Ufficiali della Capitale, 11 marzo 2013. Foto di gruppo dei componenti l’Assemblea Nazionale, con al centro il Generale Federici.
Roma - Circolo Ufficiali della Capitale, 11 marzo 2013. Foto di gruppo dei componenti l’Assemblea Nazionale, con al centro il Generale Federici.

Pur non apportando grandi cambiamenti, il nuovo Presidente impostava subito un’azione di razionalizzazione e di standardizzazione che, anche se lentamente, dava ottimi risultati. La più recente iniziativa veniva realizzata in occasione dell’ultimo raduno (2015), con l’istituzione di un Concorso Letterario Nazionale Mauriziano, intitolato - come prima edizione - al Gen. CC Ignazio MILILLO, personaggio illustre, già quarto presidente Nazionale. L’Associazione oggi continua nella sua attività di proselitismo e si articola in:

  • Presidenza Nazionale;
  • 5 Coordinamenti territoriali;
  • 1 Sezione Presidenziale;
  • 19 Sezioni territoriali;
  • 12 Delegazioni (dipendenti dalle Sezioni);
  • 1 gruppo di Volontariato presso la sezione di Trapani;
  • circa 2000 soci.